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And everything would sound just right, and no one would stop me from drinking my wine

I miss. Queste parole uso nella mia testa quando penso della mancanza. Mancanza per me ha valore e peso solamente negativo, mentre miss mi fa pensare delle cose che ti mancano ma che ricordi sorridendo

(adesso all real native speakers please stand up! e potete anche spiegarmi etimologia della parola, ma avete a che fare con una straniera che con ogni lingua in cui parla ha un rapporto molto personale e storto. Si, mi invento pure le parole in italiano. Fatemi la causa crusca.)


I miss..la sensazione di totale libertà e nello stesso tempo sensazione di sicurezza. Quando da 13enne tornavo a casa di mia nonna,mi cambiavo in t-shirt che mi scendeva fino alle ginocchia e andavo nel bosco, nonostante il tempo che faceva fuori. Senza fretta, di corsa solo se mi andava, piano se l’aria profumava bene di resina e ozono e se volevo guardare gli alberi. Tornare chissà quando ma sempre in tempo per latte così fresco che ancora caldo, accompagnato da bisotto con lo zucchero. Rotondo, con i bordi irregolari. Non troppo dolce, da pulciare nel latte.

I miss…dire che ti manca il fumo non è molto bello e a dire il vero non mi manca,almeno non spesso. Sono dipendente da poche cose, così poche che sarà un tema di un’altra puntata. Ma se qualcuno di voi ha mai fumato capirà la mancanza di cui scrivo adesso: mi mancano queste sere quando fumi sul balcone e guardi la città davanti a te, brillante e brutta, seducente e un po’ squallida. La guardi, i suoi flussi di luce che passano per le strade. E magari con questa sigaretta in mano hai detto troppo o hai detto quello che non dici mai. Ti giri verso la persona con cui fumi e lo sapete tutti e due, senza dire più niente. Se lo leggi: mi manca la sensazione di sentirsi l’ombelico del mondo insieme a te.

I miss…Warsaw Film Festival (che pubblicità spietata), per me era come un regalo di compleanno o magari quello natalizio. Aspettare il programma, scegliere film e poi fare la fila goiosa discutendo e scoprire che 24 ore non bastano per vedere tutto. Chiamare amici per scoprire che tutti per una settimana siamo in giro fra i cinema. Vedere in bel mezzo della giornata in cinema le persone che dovrebbero essere al lavoro

I miss…tutte le volte che andavo con mio papa in macchina. Senza destinazione e limite del tempo. Perchè siamo tutti e due orsi: non parliamo, parliamo poco e ci basta mezza parola per capirci. E ci piace mangiare le schifezze in macchina senza sentirsi dire: ma quante briciole! ma quante calorie! (Ovviamente  fuori dalla macchina seguiamo la dieta restrittiva di cui restrittivamente non parliamo)

I miss…questa via a Roma e anche questa collina dove dovevo lasciarti la lettera come hanno fatto in ‘Finestra di fronte’. Ma loro si amavano durante l’estate e le lettere le ritiravano in giro di due giorni. Noi non si amavamo e ci divideva un mese d’autunno. Peccato,è stata una bella lettera.

Colleziono i miei ‘I miss’. Perchè sapete che le donne sono sentimentali. Ma io i miei ‘miss’ non li tiro fuori ogni giorno. Ogni tanto, così come raramente faccio lungo bagno con una marea di schiuma. Affondo, esco e apro gli occhi. E lo sento sulla pelle che esposta all’aria si asciuga in fretta: profumo di resina, di notte. Sono a casa.

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visitando dei posti nuovi

di solito guardo e ascolto. Mi piace osservare non solo i monumenti ma i negozietti delle zone meno frequenetate dai turisti. Magari perchè in quel modo mi illudo di scoprire la vera natura del posto. è ovvio che il carattere della città si scopre meglio vivendolo ogni giorno,il primo sguardo ci da solo un’impressione: volatile e spesso falsa.

Invece visitare i posti dove si è vissuto? Questa è la cosa che sto affrontando solo recentemente, come ad esempio poche settimane fa a Firenze.

Firenze, che dopo qualche mese mi sembrava insopportabile. Firenze, che sembrava risuonare la mia solitudine, una sensazione insopportabile e stancante come fame, che calmavo durante le mie lunghe passeggiate.I monumenti fiorentini che sono diventati i miei compagni.

Adesso Firenze mi è apparsa molto più vicina che due anni fa, come se svanissero tutti ricordi brutti. Anche se a volte sembra che i posti assorbono i sentimenti come tessuto assorbe odori.

E adesso Firenze è piena di odori: odore di cuoio, odore di sole che scalda i muri, odore di vin santo. Mi sono conciliata con Firenze e adesso mi mancano questi profumi. A volte è bello ritornare

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Zwiedzjac nowe miejsca

zwykle patrze i slucham. Lubie obserwowac nie tylko zabytki,ale tez miejsca mniej uczeszczane przez turystòw. Pewnie dlatego,ze ludze sie, iz w ten sposòb odkrywam prawdziwa nature miejsca. Oczywiscie charakter miasta poznaje sie zyjac je co dnia, pierwsze wrazenie jest zwykle ulotne i zludne.

A odwiedzanie miejsc, gdzie sie mieszkalo? Dla mnie to relatywnie nowe przezycie, jak np. to sprzed paru tygodni we Florencji.
Florencja, ktòra po paru miesiacach wydawala mi sie nie do zniesienia.

Florencja, ktòra wydawala sie rozbrzmiewac moja samotnoscia, uczuciem tak nieznosnym i meczacym jak glòd, a ktòre uspokajalam podczas dlugich przechadzek po Florencji. Florenckie zabytki, ktòre staly sie moimi towarzyszami.

Teraz Florencja wydala sie o wiele blizsza niz 2 lata temu, jakby zniknely zle wspomnienia. Chociaz czasem wydaje mi sie,ze miejsca nasiakaja uczuciami, tak jak tkanina nasiaka zapachem.

Teraz Florencja jest pelna zapachòw: zapach skòry, zapach slonca, ktòre nagrzewa mury, zapach Vin Santo. Pogodzilam sie z Florencja i teraz brak mi jej zapachòw. Czasem dobrze jest wròcic.

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