Every moment that arrives You’re the greatest thing alive

So che questo post non ha ne senso ne scopo, ma è come svegliarsi da un sogno strano: senti che lo devi raccontare a qualcuno e magari improvvisamente acquisterà significato o almeno lo salverai dalla dimenticanza.
Guardavo le foto satellitari del Giappone. Prima e dopo. E la mia mente non riusciva a registrare che quello che vedevo era l’opera della natura. A me mi sembrava Hiroshima il giorno dopo.
Ma se la natura sembra innaturalmente crudele, come se fosse uomo a causare queste sofferenze..dove siamo?
Non credo in divina giustizia, anzi il concetto che uno ‘si merita’ delle cose mi sembra un po’  troppo semplice. Come se universo funzionasse come la mente e la vita umana: sei gentile e buono, allora energia positiva ritorna e ti regala vita ‘no-rottura’, lavoro perfetto e doppi punti fragola. Peggio che sei cattivo. Non solo tutti ti odiano, ma prima o poi universo ti buca i tubi. E ti viene acidità di stomaco e brufoli.
Non vi sembra un po’ presuntuoso da parte nostra pensare che il mondo gira così? Le nostre regole che abbiamo appiccicato all’universo che missà è stato qui prima (non voglio rovinare la sorpresa ma sarà qui anche quando noi faremo sbarco all’eterna Lampedusa).
Sono molto credente. Mi spiego: credo profondamente che l’universo va come una bella improvvisazione jazz. Vuol dire che la maggior parte di noi non sente questa bella linea melodica, solo un grande caos. Vi sembra caos, ma qualsiasi cosa sentite, se lo percepite alla superficie o già avete intuito come va a finire…è sempre uno spasso. Gran divertimento, gran burrasca, gran casino. Si, anche gran casinò.
(e se non vi piace jazz vi dico che con il jazz è come con le donne..magari non si capisce niente, ma è un bel mondo)
Non sembra ma sto andando alla conclusione
Come ha notato mio amico recentemente:da un lato del globo la terra si sta scuotendo dai vecchi regimi per prepararsi per realtà nuova. Esattamente dall’altra parte della terra la terra si sta muovendo. Ed è tutto crudele, sanguinoso e la realtà nuova, Libia, Giappone..non nascerà nel modo pulito e delicato. Non ho la spiegazione e non so se tutto questo ha senso, magari perchè definisco la realtà nei termini molto umani: crudele, triste, spaventoso.
Guardo la terra e so che trema da qualche parte del mondo, come se si muovesse la pancia di qualche antica divinità. Mi ricordo di aver visto le foto della ragazza che deve salutare il suo cane, contaminato. Mi guardo attorno e vedo magnolie che spuntano, i fiori che osano di fiorire mentre mi passano davanti agli occhi i scatti che imprigionano le faccie dei libici.  Faccie piene di rabbia. Lasciateci nascere la nostra libertà. In sangue e sudore, come nasce ogni essere.
Non chiedo il senso e il perché.
è una grande improvvisazione.
p.s. Il titolo è un pezzo dalla canzone dei Duran Duran ‘All you need is now’. Vedi che anche i vecchi fanno delle belle cose. E io ho scoperto come si scrive ‘improvvisazione’. Applausi.
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