I wear uniforms You wear uniforms too Am a prisoner You’re a prisoner too Mr Jailer

Non mi ricordo quando, magari uno, due anni fa ho sentito che dovrei legalizzare il mio rapporto di coppia. Ho risposto che nel contesto di legalizzazione mi viene in mente una cosa ben diversa dalla mia storia.
La storia non è durata e adesso mi sento dire che dovrei cercarmi un lavoro fisso perchè dovrei pensare della mia pensione. Dovrei essere più paziente, meno stronza, lavare denti 3 volte al giorno.
Alla cena di Vigilia nel mio paese si mangia una minestra di barbabietole. é una tradizione, ma a me la minestra non piace. Lo sanno tutti i miei famigliari. Quest’anno mia sorella mi ha chiesto di mangiarla.’Lo sai che non mi piace’ ho risposto un po’ sorpresa, perchè lei mi conosce troppo bene. ‘Beh, pensavo che in luce della tradizione potresti fare un’eccezione’. L’ho guardato con attenzione:dovrei sfrorzarmi di mangiare qualcosa che non mi piace anche se c’è almeno una decina di altri piatti che mi piacciono?
Chi dice in questo momento: e va bene, e chissene di quello che dicono gli altri, ha completamente ragione. A dire il vero non so cosa mi stupisce ancora in questo comportamento ‘tu dovresti’.
Poco fa ho letto articolo sulla vita delle single trentenni polacchi, sulla ricerca quotidiana di se stesse, lotta fra autorealizzazione e voglia di trovare un partner, sull’incapacità di relazionarsi. Era un’articolo molto interessante, un resoconto della vita di una donne come tante. La cosa che mi ha stupito erano i commenti che ho trovato online su questa pubblicazione. Tante tante accuse. Che lei non sa vivere, che è egoista, che non sa socializzare, ecc. Perchè dovrebbe sapere che rimarrà da sola, che non ci si comporta così, che bisogna uscire dal guscio…
E voi dite: chissene. E avete ragione.
Sapete cosa ho pensato? Quanto si può lottare? Non lottare per la vita migliore o per felicità. Per questo lotterò per sempre senza neanche pensarci. Il mio corpo cerca calore, la mia mente cerca gente, luoghi e stimoli che mi danno goia e soddisfazione. Tutta io, con tutta me stessa cercherò QUESTO, quella cosa che non so nemmeno nominare, ma magari è semplicemente la vita che mi piace e che mi fa sentire viva.
Pensavo della lotta contro la gente che sa meglio di te e che te lo espone con l’agressività di uno che non accetta qualcosa diverso da se stesso.
E voi dite: e chissene della gente così. E avete ragione, ma probabilmente avete in mente le vecchie zie,nonni o genitori che vi vedono fatti alla loro immagine.Quelli che magari sarebbero più giustificati nella loro forma mentis. Anche se tanti di loro sanno meglio di noi riconoscere vero amore, sincerità e coraggio.
Io parlo della gente che cresce nelle metropolie, nel mondo in cui tutto cambia: la gente di colore in un secolo conquista il diritto di voto e le coppie gay parlano ad alta voce del diritto di sposarsi. Penso della gente cresciuta con MTV, con i computer che sono diventati personali, ma non accettano che i personali sono anche: coscienza e diritto di scegliere. Crescono delle generazioni con dei paletti mentali e non so il perchè. Le ragazzine portano le cose rosa, i ragazzini le cose blu. Tu sei una donna quindi dovresti volere matrimonio, uomo, figli. Tu sei un uomo quindi non dovresti piangere, dovresti essere forte e amare calcio. O bricolage. Ok, le macchine.
Vorrei dire che nessuno ha diritto di dirmi come devo vivere, ma il fatto è che hai diritto di farlo. Fallo però senza presunzione di avere ragione, perchè sia io e te e anche il nostro universo è come caleidoscopio. Giriamo, cambiamo dentro di noi, attorno al mondo che ci circonda. Magari fra qualche anno mi trovi accanto a te, in situazione che non avresti mai immaginato. E sarai contento che non abbiamo seguito la scia di ‘dovresti’.
E magari adesso direte: e chissene. Avrete pure ragione.
P.S. Il titolo proviene dalla canzone di Asa ‘Mr Jailer’

2 thoughts on “I wear uniforms You wear uniforms too Am a prisoner You’re a prisoner too Mr Jailer

  1. Antonio scrive:

    Hanna, sei eccezionale e condivido il tuo pensiero.
    Però un cucchiaio di minestra potevi metterlo in bocca per far contenta la sorella!!!

  2. RRCM scrive:

    E’sempre bello passare ogni tanto e trovare un nuovo post, non scrivi mai cose banali!

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