Everybody’s got something to hide except for me and my monkey

A volte vorrei andare al lavoro in macchina. Solo a volte, perchè andare con i mezzi mi permette di rimanere in mio stato naturale:distrazione. Poi poter osservare la gente mi da una grande soddisfazione. Sono una di queste persone che sembrano di dormire in tram, ma che in realtà leggono il vostro giornale, cellulare ma per fortuna non frugano nel portafoglio.

Ieri stavo guardando una donna dai lineamenti latinoamericani mentre lei tirava dal portafoglio fogli e fogliettini. Numeri di telefono (perchè non li segna nella rubrica?), poi i fogli più grandi. Si è fermata a leggere uno:’magari non lo sai,ma ti voglio tanto bene.Magari lo sai, ma tanto te lo dico un’altra volta. Non è mai troppo’.

Oggi guardavo dalla finestra del tram un signore, vestito elegate, macchina elegante, anche le le cuffie sembravano più eleganti delle mie (ehm qui tocchiamo un tema sensibile). Nel primo momento sembrava che sta parlando all’auricolare, ma dopo qualche secondo mi sono resa conto  che il suo discorso è troppo fluido e che non si ferma per sentire battuta dall’altra parte. Si, stava cantando e giudicando dal movimento delle labbra stava cantando qualcosa che conosce quasi a memoria. E magari mi sbaglio, ma ho avuto un’impressione che canta molto bene.

Una signora che fa fatica a tenere gli occhi aperti. Sembra fatta dalla stanchezza. E non è la prima volta, perché sa che deve tenere la borsa vicina vicina così si sveglia se la borsa cade o se qualcuno vorrebbe scipparla. La signora a volte apre gli occhi di colpo, si ricorda che deve stare sveglia e borbotta parole, a volte si sveglia col sorriso. Sogna sveglia.

E c’è anche quel ragazzo, avrà 17 anni. Ogni mattina va a scuola con un compagno di classe. A dire il vero di solito è compagna. Lo vedo ogni giorno con ragazza diversa (eh, ci sa fare evidentemente), ma non sembra particolarmente invasivo. Solo quando va con questa ragazza con occhi scuri e capelli ricci che la sua espressione cambia leggermente. è più silenzioso ma molto concentrato. La ascolta, risponde con un po’ di esitazione, cerca di sembrare più naturale possibile. Lei non vede, guarda i libri, guarda dalla finestra e gli parla fra scambio di sms e veloce correzione del trucco.

Ah, c’è anche questa ragazza che ogni tanto vedo anche in palestra. Cara, quel trucco è micidiale! Se mi leggi: vorrei vedere ogni tanto anche la tua espressione naturale, perchè mi sembra che hai davvero bei occhi che illuminano la faccia senza tutto questo…E poi mi spieghi come mai non ti cola mai niente anche dopo un’ora di spinning?

E poi ci sono ovviamente io. Non vi saprei scrivere niente su di me, ma ho sempre cuffie nelle orecchie. E magari sembro distratta ma vi ascolto. Anche prima di me stessa😉

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2 thoughts on “Everybody’s got something to hide except for me and my monkey

  1. arch190 scrive:

    Sei una spia!! ; )

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